Vendere casa da Privato

I nostri reali 3 MOTIVI “Vendere da privato non porta risparmio”

Cari lettori, per chi ancora non mi conosce,mi chiamo Francesco D’Ambrosio e faccio parte dell’agenzia immobiliare IN CASA. Prima di spiegarvi i 3 motivi secondo i quali vendere privatamente non porta quasi mai ad un reale risparmio,almeno che non vendiate al vostro vicino di casa, voglio raccontarvi in questo articolo la mia esperienza,o meglio quella dei miei genitori quando hanno deciso di vendere la loro casa. Premetto che io ero solo un ragazzino di 14 anni ma ricordo ancora ad oggi tutto il processo di vendita. I miei genitori decisero di vendere la casa per acquistarne una più grande e decisero di farlo privatamente con l’intento di risparmiare il costo dell’agenzia. La prima cosa che ti viene in mente è questa: metto in vendita da privato così non pago la commissione e gli acquirenti sono disposti a pagare di più perché neanche loro hanno la spesa dell’agenzia.

Così mio padre si impegno’ in prima persona nel mettere l’annuncio di vendita gratuito su porta portese e un cartello “Vendesi” sul balcone, dando disponibilità per le visite solo in alcuni orari della settimana per causa del tempo che dedicava al proprio lavoro. Ricordo che nei primi 3 mesi non ci furono piu’ di 2 visite, dovuto al prezzo di richiesta, (tant’è che decisero di ribassarlo del 10%) e dalla poca visibilità degli annunci(il tuo potenziale acquirente rischia di non vederla neanche).Dopo più di 5 mesi trovarono per conoscenza una famiglia interessata e si accordarono tra le parti ricevendo così un piccolo acconto dai compratori in attesa di richiedere il mutuo dalla propria banca. I miei genitori dopo mesi di attesa (passivi in attesa di una chiamata per l’annuncio) erano euforici di aver finalmente trovato l’acquirente e a loro volta impegnarono la caparra ricevuta per la proposta d’acquisto di una casa in costruzione. Purtroppo le cose non andarono nel verso giusto, in seguito i miei genitori riceverono la notizia che hai compratori non gli era stato concesso la cifra di mutuo richiesta e pertanto erano impossibilitati nel poter comprare la casa (i miei genitori si erano fidati delle parole di queste persone ignare del loro livello di accesso al credito).

Non hanno potuto valutare altre offerte, perdendo del tempo prezioso perché i valori di mercato si sono abbassati, dunque hanno perso anche dei soldi oltre allo stress e lo stato d’animo che c’era in casa. In più ha continuato a pagare le tasse sulla casa e le varie spese condominiali.

A quel punto mio padre nonostante lo sconforto, perché pensava fosse tutto molto più semplice,decise di rischiare ( 10.000 euro di caparra versati al costruttore) e mantenere comunque l’impegno di voler acquistare la casa in costruzione di cui si erano innamorati e far intervenire per la vendita della loro casa un agenzia immobiliare di zona che aveva acquisito una buona reputazione professionale e da tempo corteggiavano con tecniche di marketing la nostra casa. La speranza era quella di vendere in 4 mesi! ( e pensare che avevamo buttato 6 mesi di tempo)

Per non farvela troppo lunga… L’agente immobiliare si dimostrò preparato mantenendo la promessa dei tempi di vendita secondo le loro statistiche di mercato fino a quel periodo.

Ricordando che senza gli acquirenti la tua casa non ha valore, lo acquista nel momento in cui qualcuno è fortemente motivato a spendere dei soldi per comprarla

Fecero una sola visita portando un cliente “profilato”, ossia con reale esigenza di acquistare e possibilità (verificata con anticipo) di accesso al credito. La casa fu venduta in 2 Mesi!

Beh ,vi confesso che ho intrapreso la professione da agente immobiliare grazie anche a questa esperienza vissuta con i miei genitori che mi ha permesso di constatare l’importanza di un agente immobiliare (sia chiaro non parlo del ragazzetto senza patentino immobiliare ma di un professionista abilitato all’albo degli agenti).E non smetterò mai di dire che vendere da privato può diventare un bagno di sangue e invece di risparmiare la provvigione rischi di perdere un sacco di soldi e di tempo inutilmente!

i nostri reali 3 MOTIVI “Vendere da privato non porta risparmio”

  1. Scarsa visibilità pubblicitaria

Bisogna investire contemporaneamente su piu’ portali immobiliari (e non solo) con abbonamenti che permettono ai propri annunci di avere maggiore visibilità nelle prime pagine. Per rendervi l’idea un singolo annuncio ha un costo medio di € 60,00 per ciascun portale immobiliare.

  1. Selezione delle Visite

Noi dell’agenzia InCasa ,come già sottolineato in altri articoli,riteniamo che sia fondamentale ottimizzare i tempi di lavoro nel rispetto del venditore e del compratore. Pertanto accompagnamo i nostri clienti alle visite di casa solo dopo aver offerto una consulenza di finanziamento gratuita, al fine di verificare la loro possibilità di accesso al credito.

  1. Processo di Vendita

Prima di mettere in vendita la propria casa, è fondamentale verificare l’idonietà di tutta la documentazione dell’immobile stesso:

  • Atto di provenienza
  • Visura e planimetria catastale
  • Titolo edificatorio abilitativo
  • Certificato di destinazione urbanistica
  • Certificato di agibilità o abitabilità
  • Regolamento di condominio
  • Dichiarazione di regolare pagamento delle spese condominiali
  • Contratto di locazione ( se l’immobile è affittato)
  • Certificazioni di conformità degli impianti e libretto della caldaia
  • Copia del contratto di mutuo

Successivamente bisognerà capire qualè il giusto prezzo di mercato della tua casa. Sarà determinante non sbagliare la valutazione se vuoi evitare anni di attesa e realizzare molto meno di quelle che erano le tue aspettative ( abbiamo trattato questo argomento in un precedente articolo https://www.incasaimmobiliare.it/2020/03/27/lincarico-di-vendita-in-esclusiva/).

In fine per arrivare alla conclusione della vendita ci aspetta la gestione della trattativa con il compratore, che è tutt’altro che semplice. Il rischio è quello di svendere o in altri casi di non portare a termine la vendita,prolungando ulteriormente i tempi per la ricerca di un nuovo acquirente. Gestire questa fase quando si è coinvolti emotivamente può influire in maniera negativa rispetto ad un professionista distaccato tra le parti e con la giusta visione delle scelte da proporre.

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