Queste sono le 3 domande che fanno tutti i potenziali acquirenti dopo aver visitato la casa.

Oggi voglio parlarti di visitatori immobiliari. Sono ormai 18 anni che faccio questo lavoro, e credimi se ti dico, che avrei potuto scrivere un articolo sulle 3 domande che fanno tutti i potenziali acquirenti, già dopo 18 mesi.

Perchè?

Perchè sono sempre le stesse! Eppure, molto spesso, i proprietari, ignorano la loro esistenza.

Sono stato indeciso fino all’ultimo sul titolo da dare a questo articolo.

Ad esser sincero, mi piaceva molto anche “Quello che i visitatori non dicono” (ai proprietari, aggiungo io) in pieno stile Mannoiano.

E già, perchè capita spesso che, dopo la visita della casa, dopo un’infinità di smancerie e sorrisi, mi ritrovo per buie scale o in parcheggi desolati insieme ai clienti, ed è lí che esce fuori la loro vera natura.

Mi presento se non mi conosci già, sono Francesco D’Ambrosio, fondatore di InCasa Servizi Immobiliari e ideatore del Metodo ValoreInCasa, un nuovo sistema di marketing immobiliare che ha già garantito ad oltre 200 famiglie di vendere casa al prezzo più alto ed in media entro 41 giorni.

Se sei un proprietario che vuole vendere la sua casa, ti interesserà sicuramente scoprire le 3 domande che fanno tutti i potenziali acquirenti, dopo aver visitato una casa (anche la tua).

E ti anticipo subito che alla fine di questo articolo c’è anche un regalo per te.

Pronto? Iniziamo.

1. Da quanto tempo è in vendita la casa?

Ora molto probabilmente ti starai chiedendo:

Perchè iniziano proprio da questa domanda?

Semplice. Lo fanno per sapere se la casa è sul mercato da molto tempo. Se è cosí nella loro testa si aprono 3 scenari:

  1. È cara (tradotto: posso trattare forte e chiaro)
  2. Ci sono delle magagne che non ho visto (tradotto: meglio se lascio perdere)
  3. Il proprietario non riesce a vendere (tradotto: posso trattare forte e chiaro)
Che soluzione puoi adottare?

Semplice anche questo:

  • fai centro con il prezzo iniziale con cui esordire sul mercato prendendo un vantaggio sui tuoi proprietari concorrenti.
  • evita di procedere per tentativi, facendo diventare biblici i tempi di vendita.

2. Quanto è trattabile il prezzo?

Questa domanda te l’aspettavi vero?

E già. Siamo pur sempre un popolo di latini, un popolo di mercanti.

Trattare fa parte della nostra cultura, del nostro DNA..

Mettici anche che nel mondo dell’immobiliare, ancora oggi, c’è la terribile usanza di gonfiare i prezzi in pubblicità per mantenere un margine di trattativa. C’è addirittura chi mette direttamente vicino alla cifra richiesta la scritta “trattabile”.

La situazione per fortuna però sta cambiando. 

Con il mercato attuale, aumentare il prezzo di 20000€, riduce drasticamente il numero di persone disposte a visitare la casa. E di conseguenza riduce drasticamente anche la possibilitá di venderla. 

Come gestire allora una situazione cosí scomoda?

Non è stato facile neanche per me, che mangio da anni pane e immobiliare. Mi ci sono voluti anni di studio, di esperienza sul campo e oggi voglio condividere quello che ho imparato con te.

Se vuoi limitare, se non annientare del tutto, la voglia dei futuri acquirenti di trattare:

  • mantieni il prezzo di casa tua più vicino possibile alla realtà. Il tuo obiettivo deve essere attirare il numero maggiore di visitatori.
  • organizzare visite multiple ed in contemporanea, in modo da mettere in concorrenza tra loro i potenziali acquirenti.

3. Perchè vendono?

Nella nostra testa c’è sempre la paura di prendere una fregatura.

Scommetto che anche tu, come me, leggi decine di recensioni, prima di fare un acquisto su Amazon. Non puoi certo pretendere che chi comprerà casa tua lo farà senza nemmeno indagare un pò prima, giusto?

In verità, anche se questa sembra la domanda più innocente delle tre, nasconde fini molto meno innocenti. 

E l’ho capito sulla mia pelle.

Quando una coppia di neo sposini me l’ha fatta la prima volta tanti anni fa. 

Il proprietario dell’appartamento che stavo vendendo (in Via dei Gracchi, ancora me lo ricordo), doveva trasferirsi a Campobasso e io senza starci a pensare troppo, glielo raccontai. 

Beh, volete sapere com’è andata a finire? Che i due piccioncini, fecero una proposta molto inferiore al prezzo richiesto, perchè dalle mie parole avevano capito l’urgenza che quel signore aveva di vendere.

Come devi rispondere quindi a questa domanda?

Limitati a dire che vendi perchè stai andando a migliorare la tua situazione. In questo modo nessuno potrà approfittare di una tua eventuale necessità.

Un ultimo consiglio

Ora sai quali sono le 3 domande che fanno tutti i potenziali acquirenti dopo aver visitato una casa.

Però,

mi raccomando. Sii paziente.

Di gente strana ce n’è tanta.

Ti capiteranno affaristi, perditempo e turisti di case. 

Tra i compiti di un professionista immobiliare serio, infatti, c’è anche quello di filtrare tutta la spazzatura al posto tuo, tenendo te e i tuoi cari al riparo.

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Un caro saluto 

Francesco

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