5 errori da evitare quando compri casa a Roma
A Roma non si compra “solo” un immobile. Si compra un contesto, una micro-zona, una luce al terzo piano senza ascensore (che pesa più di quanto sembri), una spesa condominiale che nessuno ti racconta finché non chiedi.
Ed è proprio qui che molti acquirenti inesperti pagano il prezzo più alto: non tanto in euro al metro quadro, ma in decisioni prese senza metodo.
Di seguito trovi i 5 errori più comuni (e facilmente evitabili) — con consigli pratici sia per chi compra sia per chi vende.
1) Errore di valutazione: confondere “prezzo richiesto” con “valore reale”
Il primo scivolone è anche il più costoso: prendere il prezzo dell’annuncio come riferimento, senza distinguere tra richiesta e valore di mercato.
(Acquirente)
- Pagare troppo “per paura di perdere l’occasione”
- Scoprire dopo che con lo stesso budget c’era di meglio (o più rivendibile)
- Rinegoziare tardi e perdere credibilità in trattativa
(Venditore)
- Mettere un prezzo “ambizioso” → poche visite, immobile fermo, ribassi successivi
- Attirare solo curiosi e trattative aggressive
Cosa fare (Acquirente)
- Confronta micro-zona + stato + piano + ascensore + affacci (non solo quartiere)
- Valuta i “driver” che tengono valore nel tempo: luce, taglio, silenzio, pertinenze
- Chiedi un parere professionale prima di fare un’offerta “emotiva”
Cosa fare (Venditore)
- Posiziona il prezzo su comparabili coerenti (non sugli annunci “più alti”)
- Cura la presentazione: un immobile ben comunicato difende meglio il prezzo
2) Location strategica: scegliere “Roma” invece della micro-zona
Roma è fatta di micro-mercati. Anche due strade parallele possono cambiare: rumore, parcheggio, servizi, qualità del palazzo, percezione di sicurezza, vivibilità.
(Acquirente)
- Comprare nel quartiere giusto, ma nella via sbagliata
- Scoprire dopo: traffico, schiamazzi, locali, affacci penalizzanti
(Venditore)
- Dire “zona top” senza valorizzare vantaggi reali (servizi, collegamenti, lifestyle)
- Non intercettare il target giusto
Cosa fare (Acquirente)
- Visita la zona in 3 momenti diversi: mattina, pomeriggio, sera
- Controlla: affacci, esposizione, rumori, percorrenze reali
- Chiediti: “tra 5 anni, questo immobile sarà ancora desiderabile?”
Cosa fare (Venditore)
- Racconta la micro-zona: non solo “vicino Metro”, ma stile di vita
- Evidenzia ciò che un acquirente non vede in foto: servizi, scuole, verde, comodità
3) Costi nascosti: il budget “vero” non è solo il prezzo
A Roma l’errore tipico è innamorarsi del prezzo e dimenticare il conto finale: lavori, impianti, condominio, pratiche, notaio, arredi, imprevisti.
(Acquirente)
- Scoprire dopo che il budget non regge (e dover rinunciare)
- Lavori sottostimati → stress e tempi lunghi
(Venditore)
- Trattativa che si blocca perché l’acquirente “non aveva considerato” i costi
- Richieste di sconto tardive e poco eleganti
Cosa fare (Acquirente)
- Calcola un budget totale: prezzo + notaio + imposte + mutuo + lavori + arredi
- Se ristrutturi: chiedi un range min/max prima dell’offerta
- Verifica spese condominiali e lavori deliberati/in arrivo
Cosa fare (Venditore)
- Trasparenza preventiva su spese e condizioni riduce le rinegoziazioni
- Presenta planimetria chiara e informazioni tecniche essenziali
4) Documenti e conformità: ignorare ciò che non “si vede”
In molte compravendite il problema non è la casa. È la carta: planimetria, conformità, provenienza, difformità, pratiche sospese.
(Acquirente)
- Perdere mesi e caparra (o energie) su un immobile “non pronto”
- Scoprire vincoli/difformità quando ormai sei coinvolto
(Venditore)
- Trattativa che salta al momento decisivo
- Riduzioni di prezzo perché i problemi emergono tardi
Cosa fare (Acquirente)
- Chiedi subito: planimetria, visure, conformità, APE, documenti base
- Se qualcosa non torna, fermati e fai verificare prima di accelerare
Cosa fare (Venditore)
- Prepara il fascicolo immobile prima di pubblicare: aumenta fiducia e velocità
- Un immobile “pulito” vende meglio e difende il prezzo
5) Strategia d’offerta: o sei confuso, o sei troppo aggressivo
A Roma molte trattative si perdono per due motivi opposti: offerte “tiepide” e lente, oppure offerte aggressive ma piene di condizioni, che spaventano il venditore.
(Acquirente)
- Aspettare troppo e perdere l’immobile giusto
- Fare una proposta complicata e farsi scavalcare da qualcuno più semplice
(Venditore)
- Ricevere proposte poco credibili o piene di “se”
- Temere tempi lunghi e acquirenti non solidi
Cosa fare (Acquirente)
- Arriva pronto: documenti mutuo/solidità chiari
- Proposta “pulita”: tempi certi, condizioni essenziali, caparra coerente
- Sii rapido quando l’immobile è in target (la lentezza costa)
Cosa fare (Venditore)
- Qualifica l’acquirente prima: solidità, tempi, intenzione reale
- Premi la chiarezza: spesso vale più di 5.000€ in più “sulla carta”
Mini-checklist finale (da salvare)
Se compri
- Valore reale ≠ prezzo richiesto
- Micro-zona e affacci contano quanto il quartiere
- Budget totale (inclusi costi nascosti)
- Documenti prima dell’innamoramento
- Offerta semplice, credibile, veloce
Se vendi
- Prezzo credibile + presentazione impeccabile
- Racconto della micro-zona (non solo “vicino a…”)
- Trasparenza su spese e stato
- Documenti pronti = trattative più forti
- Seleziona acquirenti solidi
-
FAQ
Quali sono gli errori più comuni quando si compra casa a Roma?
Valutazione sbagliata, scelta superficiale della micro-zona, costi nascosti ignorati, documenti/conformità trascurati e strategia d’offerta confusa.
Come capire se il prezzo di una casa a Roma è corretto?
Serve confrontare immobili simili nella stessa micro-zona e considerare fattori come piano, ascensore, esposizione, affacci, stato e documentazione.
Quali costi nascosti devo considerare oltre al prezzo?
Notaio, imposte, spese mutuo, lavori, condominio, pratiche tecniche, arredi e un margine imprevisti.
Vuoi evitare errori che possono costare migliaia di euro?
InCasa può aiutarti con una valutazione ragionata, una checklist documentale e una strategia di acquisto/vendita costruita sulla micro-zona e sui numeri reali.
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